Margherita Hack, nasceva 100 anni l’astrofisica amica delle stelle

Nasceva il 12 giugno 1922 in via delle Cento Stelle a Firenze, Margherita Hack, la più grande astrofisica italiana. Professoressa ordinario di astronomia all’Università di Trieste dal 1964 al 1992, anno in cui fu collocata “fuori ruolo” per anzianità. Durante quegli anni fu, la prima donna a dirigere l’Osservatorio Astronomico di Trieste portandolo a rinomanza internazionale.

È stata anche membro delle più prestigiose società fisiche e astronomiche, direttrice del Dipartimento di Astronomia dell’Università di Trieste dal 1985 al 1991 e dal 1994 al 1997, membro dell‘Accademia Nazionale dei Lincei (socia nazionale nella classe di scienze fisiche matematiche e naturali; categoria seconda: astronomia, geodesia, geofisica e applicazioni; sezione A: Astronomia e applicazioni). Ha lavorato presso numerosi osservatori americani come quello di Berkley ed europei ad Utrecht e a Groningen ed è stata per lungo tempo membro dei gruppi di lavoro dell’ESA e della NASA.

Ha portato in alto il nome dell’Italia, grazie a un’intensa promozione delle sue attività nell’utilizzo di vari satelliti.

Nel 1979 fino al 2002, Margherita Hack ha fondato e diretto insieme al collega Corrado Lamberti, “L’astronomia” la più importante rivista di divulgazione astronomica che ci sia stata in Italia. E poi, nel 2002, sempre insieme a Lamberti, ha fondato “Le Stelle“, altra rivista che è andata avanti fino al 2008.

L’astronomia per Margherita Hack

La sua storia scientifica iniziò con la tesi di laurea sulle stelle variabili, le Cefeidi, e le spiegava così: «Sono stelle caratterizzate dall’estrema regolarità delle loro variazioni luminose e la loro grande importanza consiste nel fatto che c’è una stretta relazione fra il periodo di variabilità e il loro splendore intrinseco».

Grazie ai suoi studi, le stelle di questo tipo sono oggi considerate punti di riferimento fondamentali per misurare la distanza delle galassie alle quali appartengono e, per di più, le distanze trovate con questo metodo sono considerate tra le più accurate attualmente conosciute.

Altro grande contributo scientifico dato da Margherita Hack riguarda l’astronomia agli ultravioletti: guardare lo spazio ai raggi ultravioletti per poter osservare accuratamente fenomeni altrimenti invisibili come per esempio le stelle nascenti o quelle che stanno per morire.

Non solo astrofisica

Margherita Hack è noto non solo per le sue attività scientifiche ma anche per le sue battaglie nel campo sociale e politico. Pur avendo avuto un’educazione cattolica, la scienziata era atea e non credeva in nessuna forma di soprannaturalismo. Da donna di scienza credeva che l’etica non derivasse dalla religione ma dai “principi di coscienza” che permettono di avere una visione laica delle cose.

Vegetariana convinta e animalista convinta da quando era bambina. «Non ho dovuto rinunciare a nulla – diceva in un’intervista – sono nata vegetariana. I miei lo erano perché avevano aderito alla teosofia, una filosofia indiana che predica il rispetto di tutti gli esseri viventi e quindi il non mangiare gli animali. Io non ho mai mangiato carne. Nè mai la mangerei».

da | Giu 13, 2022

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