Netflix stringe partnership con Microsoft per abbonamento con pubblicità

Netflix e Microsoft hanno annunciato l’inizio di una nuova collaborazione. Il colosso dello streaming introdurrà il nuovo piano di abbonamento più economico che sarà sostenuto dalla pubblicità.

Nelle settimane scorse si erano sparse voci secondo cui Netflix si stesse avvicinando a Google ma alla fine ha scelto Microsoft. Il gigante di Redmond si occuperà della parte tecnologica necessaria per l’inserimento degli spot pubblicitari. Per il momento, le aziende non hanno specificato né quando partirà, né i costi, né in che cosa consisterà in pratica questo nuovo tipo di piano.

Le note

Entrambe le aziende hanno pubblicato una nota di accompagnamento all’annuncio.

Greg Peters, Chief Operating Officer e Chief Product Officer di Netflix ha dichiarato: “Ad aprile abbiamo annunciato l’introduzione di un nuovo tipo di abbonamento più economico sostenuto dalla pubblicità per i nostri clienti, oltre ai piani già esistenti senza pubblicità basic, standard e premium. Oggi siamo lieti di annunciare che abbiamo selezionato Microsoft come nostro partner per la tecnologia e la vendita degli annunci pubblicitari”.

Stando alla nota di Peters, le caratteristiche che hanno convinto Netflix a scegliere Microsoft per la sua capacità di essere flessibili sia dal punto di vista commerciale che tecnologico, che l’attenzione verso la tutela della privacy degli utenti.

Anche Mikhail Parakhin, President Web Experiences di Microsoft, è entusiasta della collaborazione. “Siamo contentissimi di essere stati scelti come partner per la tecnologia e la vendita degli annunci pubblicitari di Netflix. Quando il servizio sarà attivo, i clienti avranno più opzioni per accedere ai suoi pluripremiati contenuti. […] Tutte le pubblicità su Netflix saranno disponibili esclusivamente attraverso la piattaforma di Microsoft”.

Strategia per arginare il calo di abbonamenti

La decisione di introdurre un abbonamento contenente pubblicità è stata dettata dai risultati più che deludenti di Netflix del primo trimestre 2022.

Tra gennaio e marzo la piattaforma ha perso 200.000 abbonati causando un crollo dei titoli in borsa. Così ha deciso di correre il più possibile ai ripari, studiando strategie per impedire la condivisione delle password di uno stesso abbonamento e licenziando 150 dipendenti per ridurre i costi.

Ovviamente, mantenere il ritmo che Netflix è riuscito a tenere in questi anni, soprattutto durante la pandemia, non è sostenibile. I dirigenti della piattaforma hanno spiegato: “La nostra crescita dei ricavi è considerevolmente rallentata. Il Covid ha offuscato il quadro aumentando in modo significativo la nostra crescita nel 2020, portandoci a ritenere che la maggior parte del rallentamento nel 2021 fosse dovuto alla spinta in avanti determinata dal Covid”.

da | Lug 15, 2022

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